Il gabbiano poeta

CeciodanteMi chiamo Cesare Rosati e sono nato a Roma nell'estate del 1967. Fin da bambino sono stato molto timido e mi affidavo alla scrittura per comunicare i miei pensieri e i miei sentimenti.

Malgrado gli studi tecnici, o forse proprio per quello, su di me i libri esercitano un fascino particolare e sono sempre stato un lettore vorace.

Ho quindi iniziato a scrivere per amore, per esternare i sentimenti, gli stati d'animo e le emozioni e pian piano, col tempo, è diventata più di una passione: quasi un bisogno vitale...

Negli anni '80 ho iniziato a scrivere le prime poesie per esternare i miei sentimenti, soprattutto come "dichiarazioni d'amore". Via via ho allargato progressivamente i temi trattati e negli ultimi anni scrivo con una passione mai conosciuta prima.

Nel 1996, su una rivista sportiva, ho pubblicato la mia prima poesia dedicata alla squadra del cuore. La Rete ha reso più facile coltivare questa passione e la ricerca di miglioramento attraverso il confronto con gli altri.

Nel 2003 ho avuto la fortuna di vedere alcune poesie pubblicate su siti prestigiosi e date alle stampe in tre distinte raccolte di poeti contemporanei e nella primavera del 2004 ho pubblicato la mia prima opera di poesia.

Così, da queste esperienze, alla fine è nata l'esigenza di avere un sito personale attraverso il quale pubblicare le mie poesie e ospitare a mia volta quelle dei miei amici.

Questo sito nasce dalla passione per la poesia e per i gabbiani: "gabbiano poeta" è stato così quasi naturale.

La passione per i gabbiani è nata dal dono di un amico, Fabrizio, che anni fa mi regalò "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach. Ben presto, quel libro è diventato un vero riferimento. L'ho letto e riletto, traendone ogni volta spunti e insegnamenti.

In seguito ho conosciuto diverse persone che come me amano i gabbiani e quello che rappresentano, la libertà del volo aperto, sulla spinta del vento. Queste persone hanno tutte in comune la capacità di saper ascoltare il proprio cuore e il coraggio di seguirlo.

E per non perdere questo senso di libertà, questo desiderio di volare alti e liberi, per non dimenticare mai di ascoltare il mio cuore, qualche anno fa mi son fatto tatuare un piccolo Jonathan Livingston sulla spalla sinistra, per portarlo sempre con me...